• Detrazione 55%: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

    27/04/2010 – Per usufruire della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, il contribuente deve inviare all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine lavori, i documenti relativi agli interventi effettuati. La data di fine lavori coincide con il collaudo ma, nel caso di interventi per i quali non è previsto il collaudo, come la sostituzione di finestre, tale data può essere provata con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa; non è invece ammessa l’autodichiarazione del contribuente.

    Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 21/E del 23 aprile 2010, con la quale ha fornito indicazioni sulle detrazioni fiscali.

    L’Agenzia conferma la possibilità di detrarre il 55% delle spese per la sostituzione dei portoni di ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali non riscaldati, e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

    Uno dei quesiti riguarda la cumulabilità del bonus del 55% con altri contributi: l’Agenzia spiega che, dal 1° gennaio 2009, è necessario scegliere se applicare la detrazione del 55% o, in alternativa, beneficiare di eventuali contributi comunitari, regionali o locali. Non è possibile, quindi, cumulare, per lo stesso intervento, la detrazione del 55% con altri benefici. Se un contribuente ha richiesto l’assegnazione di eventuali contributi erogati da enti locali o dalla Comunità Europea, può avvalersi della detrazione del 55%, fermo restando che, qualora questi gli vengano riconosciuti, ed intenda beneficiarne, dovrà restituire la detrazione già utilizzata in dichiarazione anche per la parte non coperta da contributo.

    Tornando alle tipologie di intervento agevolabili, viene chiarito che è l’installazione di un impianto di riscaldamento centralizzato in un fabbricato in cui solo la metà degli appartamenti è già dotata di impianto di riscaldamento è consentito, ma limitatamente alla parte di spesa relativa agli appartamenti nei quali l’impianto era presente. La quota di spesa detraibile deve essere individuata con un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle quote millesimali di ciascun appartamento.

    Nel caso di interventi a cavallo di più anni, occorre inviare all’Agenzia delle Entrate apposita comunicazione (leggi tutto). Se questa dichiarazione non viene inviata, o viene inviata altre i termini (90 giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese sono state sostenute), non si decade dal beneficio, ma l’inadempimento è punito con una sanzione da 258 a 2.065 euro.

    Nel caso di interventi a cavallo di più anni, occorre inviare all’Agenzia delle Entrate apposita comunicazione (leggi tutto). Se questa dichiarazione non viene inviata, o viene inviata altre i termini (90 giorni dalla fine del periodo di imposta in cui le spese sono state sostenute), non si decade dal beneficio, ma l’inadempimento è punito con una sanzione da 258 a 2.065 euro.

    Infine, è concessa la possibilità di rettificare, anche oltre i 90 giorni dalla fine dei lavori, eventuali errori commessi nella compilazione della scheda informativa destinata all’ENEA. Il contribuente può correggere il contenuto della scheda mediante l’invio telematico di una nuova comunicazione, che annulli e sostituisca la precedente. Con la nuova scheda informativa dovrà essere re-inviato  anche l’attestato di qualificazione energetica, ove richiesto. La rettifica dovrà, comunque, essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale la spesa può essere portata in detrazione.

    La Circolare 21/E chiarisce anche alcuni dubbi sulladetrazione del 36% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Non è causa di decadenza dal beneficio la mancata comunicazione di fine lavori prevista per gli interventi di importo superiore a 51.645,69 euro. Il tetto di spesa su cui applicare la detrazione era originariamente fissato in 150 milioni di Lire (pari a 77.468,53 euro). Secondo la normativa vigente, è obbligatoria la comunicazione per i lavori il cui importo supera la somma di 100 milioni di Lire (pari a 51.645,69 euro). Dal 2003 il tetto per la detrazione del 36% è sceso a 48.000 euro, cioè al di sotto della soglia a partire dalla quale la comunicazione è obbligatoria (51.645,69 euro).

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  • Ristrutturare il bagno motivo di orgoglio…..

    Il bagno con il tempo è diventato insieme alla cucina l’ambiente da organizzare ed arredare con molta cura, con accessori ed elementi da design, senza venir meno alla funzionalità e alla comodità. Rivestimentisanitari, rubinetterie, mobili, vasche, box doccia, vengono prodotti da importanti designer e ci permettono di arredare i bagni in modo tale da trasformali, infatti il bagno non è più quel luogo angusto da tenere lontano dagli ospiti, ma è diventato col tempo un ambiente da mostrare con orgoglio, completamente parte attiva della casa. E’ uno spazio piacevole dove dedicare qualche minuto al giorno per fare un bagno, ascoltare musica, concedersi una lettura della prima pagina di un giornale. L’illuminazione ed i colori  nel bagno sono importantissimi,  perchè ad esempio un bagno piccolo può sembrare molto più grande ed un bagno cieco molto più luminoso. La disposizione dei sanitari, vasca o doccia ed eventuali mobili, sono fondamentali per rendere un bagno pratico e funzionale. Per arredare il bagno funzionale e di design è importante rivolgersi ad un bravo interior designer, un esperto di arredamento ed il gioco è fatto. Noi della Ciaccio Casa siamo in grado di arredare qualsiasi tipo di bagno dal più piccolo al più grande, l’importante  è sempre  accontentare i gusti del cliente scegliendo i materiali migliori, collocandoli nei giusti spazi.

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  • Geobiologia e bioedilizia

    La bioediliza (o architettura ecosostenibile, o bioarchitettura®) e’ quella branca dell’architettura che si preoccupa degli effetti biologici e degli inquinanti connessi con gli edifici e gli arredamenti, e tratta di argomenti interessanti e rispettabilissimi come il migliore sfruttamento dell’energia, naturale ed artificiale, per l’illuminazione e il riscaldamento, l’utilizzo di materiali non inquinanti, di tecnologie sostenibili, ed altri simili. Viene indicata anche con altri termini, ad es. architettura bioclimatica.A scanso di equivoci, sottolineo che ritengo che la maggior parte dei bioarchitetti siano persone serie e competenti, e che svolgano un lavoro utilissimo per migliorare la qualita’ della nostra vita. Tutte le osservazioni contenute in questa pagina si rivolgono esclusivamente alla geobiologia.Purtroppo recentemente a questa lodevole attivita’ si e’ unita la geobiologia, la “scienza” che studierebbe l’influenza di ipotetiche radiazioni telluriche, generate da misteriosi campi biopatogeni, e come queste interagiscano con i campi elettromagnetici generati dall’uomo. Si tratta essenzialmente di un puro esercizio di fantasia basato su teorie inconsistenti, contradditorie e soprattutto su nessun fatto sperimentale. Questa parte e’ talvolta divenuta cosi’ preponderante che alcuni gruppi, associazioni, siti Web che trattano di bioedilizia finiscono per parlare quasi esclusivamente di radiazioni telluriche. E comunque spesso i due aspetti coesistono, ed e’ difficile separarli.
    Nota importante. Il termine bioarchitettura® e’ un marchio registrato in Italia dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura® (INBAR). Pertanto io appongo sempre lo strano segnetto ® a scanso di noie legali, e in genere si cerca di evitarne l’uso. L’INBAR sostiene di aver registrato il termine qunado non era ancora di uso comune, e lo intende in un’accezione piu’ ampia del solo aspetto tecnico, come un modo per ritrovare nel costruito di oggi l’armonia e l’umanesimo dei tempi passati. Pur capendone le ragioni commerciali, ed apprezzandone la filosofia, resto abbastanza perplesso sulla registrazione di un marchio che sia un nome comune.
    Nonostante i richiami, la geobiologia e i campi geopatogeni non c’entrano nulla con gli studi in corso riguardo ai possibili effetti dei campi elettromagnetici. La geobiologia si fonda sugli studi di Hartmann e sulla griglia di nodi da lui ipotizzata.Vedi anche i link su radiestesia

    Teorie di Hartmann

    Per introdurre l’argomento, niente di meglio che una carrellata sulle teorie del  dott. Hartmann. Per cominciare una mia introduzione, con qualche breve commento

    Feng Shui

    Qualche riferimento serio o relativamente serio

    • Architettura sostenibile a cura di Reteambiente. Fornisce informazioni in genere buone su inquinamento, materiali, tecniche. Cede un po’ alla moda della pericolosita’ dei campi elettromagnetici, ma non ho trovato riferimenti a geobiologia o altre cose palesemente assurde. Ospita diverse associazioni di qualita’ varia:
    • ANAB (associazione Nazionale Architettura Bioecologica), apparentemente seria, dal materiale messo a disposizione
    • Forum internazionale uomo ed architettura Promuove una “architettura organica vivente”.Moltissime chiacchiere, magari anche valide, di stile, forme, ecc. ma praticamente nulla delle tematiche citate all’inizio
    • Bio architettura, esempi di progetti di edifici. Lascio agli architetti il compito di valutarli, ma a me piacciono. Documenti sui materiali da costruzione, ed articoli di approfondimento. A cura del portale mybestlife.com, che ospitava (in passato) anche pagine molto “cialtrone”.

    E altri molto meno seri (nota: la lista non e’ aggiornata, e questi siti cambiano spessissimo. Mi scuso per i link “morti”)

    • Sito Casa e salute Introduzione alla geobiologia, con esempi delle affermazioni pseudoscientifiche ad effetto. La geobiologia avrebbe un riconoscimento scientifico, e i geobiologi sarebbero in grado di intervenire con metodologie scientifiche e rigorosi rilevamenti tecnici e strumentali.
    • Geobiologia. I nodi di Hartmann sono rilevabili praticamente solo da rabdomanti. Il sig. Armanetti e’ uno specialista nel campo.
    • Influenze elettromagnetiche di campi EM artificiali e geopatologie. Praticamente tutto quanto scritto e’ falso o impreciso. Le cellule non emettono segnali elettromagnetici, il campo terrestre non e’ generato dalla rotazione terrestre nel campo gravitazionale solare, e nessuno studio rigoroso ha messo in evidenza neppure l’esistenza delle geopatologie. Non andate nella sua homepage o verrete sommersi da pubblicita’.
    • Articolo sulla Bioarchittetturaa® a cura dell’associazione Solaris. Quanto di peggio esiste sull’argoento. Minestrone di pseudoscienza, di fenomeni inesistenti dati come probabili o addirittura dimostrati, di concetti della fisica moderna usati del tutto a sproposito. Gli articoli sui campi elettromagnetici sono invece in genere di buona qualita’.
    • Centro Energea Servizi di bioedilizia. Se volete ristrutturarvi la casa rispettando i nodi di Hartmann. Fornisce anche servizi di monitoraggio/protezione dai campi elettromagnetici. Buona parte del sito e’ in costruzione, e quindi non posso dare un giudizio a riguardo, ma l’enfasi data alle “spirali energetiche” e cose simili non promette bene.
    • Pagina curata dall’associazione La Porta del Sole. Breve, ma contiene quanche elemento originale sulle proprieta’ delle forme geometriche (es. piramidi).
    • Come disporre il letto e i mobili in una stanza. Dettagliati grafici con tutte le cose da fare e da non fare. Il problema e’ pero’ il solito, individuare i nodi. Secondo questo sito il modo migliore e’ usando bacchette da radioestesia.
    • Full-Point, ditta che vende prodotti rigorosamente basati su principi inesistenti (sugli aspirapolvere non mi pronuncio). Per la maggior parte si tratta di oggetti che contengono da qualche parte un magnete, con proprieta’ tra le piu’ fantasiose. Vendono un rivelatore di nodi di Hartmann, composto da un trasmettitore, che crea,con l’aiuto dei muri della stanza, una rete di onde radio stazionarie, e un ricevitore, che rivela queste ultime (e non i nodi). Offrono anche uno strumento diagnostico, che appare simile al Vegatest
    Walter Kunnen
  • Un capitolo a se’ meritano le teorie del dott. Walter Kunnen, che ha tentato di dare una veste scientifica alle teorie di Hartmann con ipotetici campi elettromagnetici naturali. Le sue teorie rappresentano un esempio da manuale di teorie che, dietro ad un linguaggio apprentemente scientifico, sono sostanzialmente parole in liberta’.I campi descritti da Kunnen non esistono, o non hanno le propieta’ che lui gli attribuisce. Molte delle sue affermazioni sono fattualmente false, ad es. quando sostiene che le onde portanti sono polarizzate linearmente mentre quelle portate sono polarizzate circolarmente (la polarizzazione e’ sempre la stessa per onda portante e portata). In molti casi il termine “campo elettromagnetico” si riferisce a entita’ che non hanno nessun riscontro con l’elettromagnetismo.Per rivelare questi campi, utilizza una particolare antenna radio, impugnata come bacchetta da rabdomante. Le oscillazioni dell’antenna segnalerebbero la presenza di onde elettromagnetiche del tipo particolare da lui ipotizzato.In questa sezione ho raccolto un po’ di siti che ne parlano, ed istruzioni per costruirsi un’antenna e sperimentare direttamente le sue teorie.
    • Riassunto di una conferenza del prof. Kunnen, da cui si puo’ avere un’idea delle sue teorie.
    • Archibio Biologica, istituto fondato ad Anversa dal professore per sviluppare le sue teorie.
    • Intervento ad un congresso tenuto a Parigi sul corpo energetico dell’uomo. Esposizione dei principali punti delle sue toerie: corpo come accumulatore di energia, possibilita’ di individuare il Nord con un’antenna Lecher, o di ricostruire l’orientazione del corpo che una persona aveva durante il sonno. Magnetismo cellulare (sic). Possibilita’ di diagnosi tramite le frequenze specifiche dei vari organi.
    • Marco Nieri, un suo discepolo, presenta le teorie in modo un po’ piu’ elaborato. Vedi anche un articolo sulle nefaste conseguenze delle onde levogire (nota: i ripetitori TV e di telefonia NON trasmettono onde levogire, ma onde polarizzate linearmente).
    • l’ottima rivista online Hyperion ha ospitato un dibattito tra un sostenitore delle tesi di Kunnen e il sottoscritto. E” una buona panoramica delle principali tesi dell’autore, e delle piu’ dirette critiche che gli si possono muovere. Viene riportata anche una lettera di commento dello stesso Kunnen.
    • Per rilevare le “sue” onde elettromagnetiche, Kunnen utilizza una particolare antenna accordabile, l’antenna Lecher, impugnata come bacchetta da rabdomante. In questo articolo ci sono le principali informazioni su come usarla, ad es. per individuare il Nord geografico o la griglia di Hartmann. Se ci riuscite, vi suggerisco di contattare il CICAP per quel premio di un milione di euro. Nel sito c’e’ anche una lista delle impostazioni da utilizzare per i diversi usi dell’antenna.
    • Un’antenna Lecher gia’ costruita costa da 140 a 400 euro. Molto piu’ sempice farsela da se’, con una decina d’euro e un po’ di lavoro. Istruzioni dettagliate le trovate qui oppure, un po’ piu’ dettagliate ma con una costruzione piu’ spartana, qui.

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